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Carattere, talento e idee chiare. Sul presente e sul futuro. Questo è Dragan Travica, che appare in versione “rap” sulla copertina del numero di febbraio di Pallavolo Supervolley. Il giovane regista della Trenkwalder Modena traccia il bilancio di una carriera che l’ha portato ad indossare, ad appena 22 anni, la maglia da titolare in serie A1 in una delle piazze storiche del panorama nazionale. Un racconto senza troppi giri di parole sull’esperienza gialloblù, i due anni di Milano, il legame con la famiglia e il papà allenatore. Senza nascondersi dietro a un domani che lui vede tinto d’azzurro: «Se mi chiedete chi palleggerà a Londra 2012 non ho dubbi: io». Come è ormai tradizione, all’interno di Volley Land, la grande festa della pallavolo si è assegnata la coppa Italia vinta dalla Lube Banca Marche Macerata. Due giorni speciali, unici in Italia, in cui la base vive costantemente a contatto con il vertice, in cui i tifosi più piccoli possono trovarsi di fronte da un momento all’altro i propri campioni preferiti. Fra i corridoi del PalaFiera di Forlì c’era anche Jovana Brakocevic, talento puro al servizio di Conegliano. È lei, che ha mantenuto la parola data al club veneto rinunciando a offerte più allettanti, il personaggio femminile che Pallavolo Supervolley ha scelto di raccontare. E poi ancora tanto altro, con tutti gli organici della serie B2 femminile e le immancabili rubriche: da quelle firmate dai protagonisti del campo, Piccinini, Cernic e Giani, alle pagine azzurre tutte dedicate agli addetti ai lavori. |