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Newsletter Aprile 2008 |
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Avete già letto tutto su Francesca Piccinini? Sapete quello che ha fatto e vinto in carriera, che ha scritto un libro e posato senza veli per un calendario? Forse sì, ma probabilmente non conoscete la Francesca di oggi, una donna più matura e una giocatrice più sicura. Ve la raccontiamo attraverso le sue parole e le immagini che Fiorenzo Galbiati ha scattato mentre la schiacciatrice azzurra e della Foppapedretti passeggiava all’interno del Parco Faunistico “Le Cornelle” fra giraffe, foche e tartarughe. Quello di Francesca Piccinini è il volto copertina del numero di aprile di Pallavolo Supervolley. Ancora una volta decisiva anche nella finale di Coppa Italia, lei si svela con un occhio al campionato ed uno alla terza esperienza olimpica che la vedrà protagonista in agosto a Pechino. Grande spazio è dedicato alle coppe. Dalla Coppa Italia femminile vinta a San Lazzaro da Bergamo, alle sfide europee che hanno riservato gioie e dolori. Passando dal trionfo solo sfiorato da Piacenza in Champions League, ai successi di Roma e Modena in Cev e Challenge Cup, per poi finire, fra le ragazze, con il primo gradino del podio di Cev per Pesaro e il secondo in Challenge di Vicenza. Le sorprese, però, non finiscono qui. Perché basta fare un passo più in là e scoprire due personaggi dello spettacolo che portano nel cuore la pallavolo. I panni dell’Invitato Speciale ha accettato di indossarli Eva Riccobono, modella prima, attrice oggi in “Grande, grosso e… Verdone”. A Palermo si è allenata anche con le ragazze della serie A, prima di lasciare il parquet e prendere nuove strade. Così come ha fatto Beppe Fiorello, che racconta il suo cammino sotto rete e ci mostra mani che ancora portano i segni delle battaglie vissute in palestra. E, ovviamente, non possono mancare le nostre rubriche: quelle firmate da Matej Cernic e Andrea Giani e le pagine azzurre per i nostri affezionati addetti ai lavori.
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UN TUFFO NEI RICORDI di Eva Riccobono
Le foto, le sfilate, la tv con Fiorello, il cinema con Verdone… Però allapallavolo penso sempre. Ci ho giocato per tanti anni, fino alla serie C. E mi manca, anzi farei volentieri una partita
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Il Personaggio |
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LO SCHEMA "G"
L’importanza del papà, il rapporto con il fratello, il valore della patria, l’amore per la famiglia. Tutto questo è Nikola Grbic, che con l’Itas Diatec Trentino sa perfettamente cosa vuole. «Sono stufo di giocare bene, di arrivare primo e di non vincere lo scudetto. È il mio obiettivo» |
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| Il Personaggio |
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COME UNA GIRAFFA
«Alta e con un viso dolcissimo». Così si vede Francesca Piccinini, che vi presentiamo per la prima volta sotto una luce diversa, a riflettori spenti, passeggiando fra i viali di in un parco faunistico. Lei oggi si sente una donna più matura e responsabile, più attenta ed equilibrata. Ed in campo una giocatrice più sicura |

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Il Personaggio |
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PROVE DI VOLO
Sogna di lavorare con i ragazzi che provengono da situazioni disagiate ed ha la pallavolo nel sangue. Ha sfiorato i brividi dell’azzurro e quelli della serie A1, dove Milena Stacchiotti spera di tornare. Magari con la maglia di Nocera Umbra sulle spalle |
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| L'Alfabeto |
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IL PROFESSORE
Un passato a Perugia, il futuro in Polonia ed un presente con la maglia (n. 16) della Lube Banca Marche Macerata. Vi sveliamo le lettere di Sebastian Swiderski dopo il meritato successo in Coppa Italia, il suo primo trofeo conquistato nel nostro paese. Lo schiacciatore, laureato in Economia ed editore di una rivista di pallavolo, a maggio si giocherà un posto per volare a Pechino
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