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Newsletter Maggio 2008 |
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È un numero ricco di trionfi e di stelle, quello di maggio di Pallavolo Supervolley. I trionfi, in Italia e in Europa, sono quelli firmati dalle squadre di club, la prima stella, quella che merita la copertina, porta il nome di Matteo Martino, l’uomo nuovo della pallavolo maschile italiana. La stagione che si è appena lasciato alle spalle ha raccontato del suo primo anno da titolare in serie A1, a Milano, ma anche dello sbarco in nazionale dove, proprio nel momento più importante in cui l’Italia si gioca l’ultima chance olimpica, lui potrebbe recitare un ruolo di primo piano. Martino i play off li ha solo sfiorati, ma ha seguito dal di fuori una delle post season più emozionanti e incerte degli ultimi anni. Un concentrato di emozioni che ha regalato a Trento il primo, storico scudetto. Kaziyski e compagni si sono fatti trovare al top della condizione nel momento più importante della stagione e hanno festeggiato un meritatissimo tricolore in un PalaTrento tutto esaurito. Altrettanto storico, e meritato, è lo scudetto femminile, finito nella bacheca della Scavolini Pesaro. Vent’anni dopo il trionfo della squadra di basket maschile, le ragazze del volley hanno fatto impazzire una città intera. Un titolo figlio di un gruppo che ha fatto del sorriso e del tanto lavoro le proprie armi vincenti. Pesaro ha piegato in finale una Despar Perugia che prima di arrendersi ha dato tutto quello che aveva e la cui stagione era e rimane positiva a prescindere dalla sconfitta in finale. E poi tanto ancora, con le rubriche di Piccinini, Cernic e Giani e le immancabili pagine della Scuola di Pallavolo. |
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NON SVEGLIATEMI di Emanuele Sbano
A inizio stagione in pochi credevano che Perugia si sarebbe riconfermata, invece al mio esordio da primo allenatore mi ritrovo ad aver vinto Champions League e Supercoppa
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Il Personaggio |
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SECONDA STELLA A DESTRA
Una scalata rapida, fino alla serie A1, fino alla nazionale. Ad appena 21 anni Matteo Martino ha tutto fra le mani e da come saprà gestire questo grande patrimonio dipenderà il suo destino |
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| Il Personaggio |
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PUNTI DI VISTA
Aveva lasciato la A1 per non rinunciare a schiacciare. Dopo nove anni Chiara Negrini, che a Omegna aveva cominciato insieme a Lo Bianco, Cardullo e Viganò, l’ha ritrovata a Jesi. Con una maglia sulle spalle che, strada facendo, è diventata da titolare |

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Il Personaggio |
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LA FAVOLA DEL RE
Adora la famiglia, non potrebbe vivere senza la pallavolo. Lui, Ricardo, da molti considerato il miglior palleggiatore al mondo, da tanti difficile da gestire, racconta la sua verità. Il tema “nazionale” resta tabù. «Non c’è motivo di parlare di qualcosa che ora non fa parte di me» |
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| L'Alfabeto |
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I PILASTRI DELLA ANZA
Una carriera da pianista interrotta per giocare a pallavolo, una vita con la maglia di Novara ed il sogno di sfilare alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Pechino (con un vestito adeguato…). La centrale azzurra Sara Anzanello è un vulcano. Ama la tecnologia, legge “mattonazzi”, prende lezioni d’inglese e va matta per il gorgonzola
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