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Newsletter Ottobre 2005 |
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C’è ancora tanta nazionale nel numero di ottobre di Pallavolo Supervolley. C’è tanto azzurro per rendere di nuovo un doveroso applauso ai ragazzi che hanno vinto l’Europeo di Roma, entusiasmando i tanti italiani che hanno seguito l’evento al PalaLottomatica e davanti ai televisori. E proprio a loro, ai tifosi, ai nostri lettori, abbiamo deciso di affidarci per rivivere le emozioni di quei giorni magici. Attraverso le lettere e le immagini più belle. Ma sotto i riflettori abbiamo voluto mettere, una volta di più, anche Gian Paolo Montali, l’artefice numero uno di un successo in cui in pochi osavano sperare. L’azzurro è anche quello delle ragazze di Marco Bonitta, cui abbiamo scelto di dedicare la copertina. Perché è vero che la nostra nazionale femminile avrebbe potuto vincere l’Europeo ed è arrivata seconda. È vero che forse mai come in questa circostanza parevano esserci le condizioni per vincere una storica medaglia d’oro. È vero che le azzurre sono cadute. Ma “in piedi”. Garantendo un futuro a questa squadra e all’intero movimento. E un nuovo ospite entra nella famiglia di Pallavolo Supervolley, ogni mese per noi l'avventura greca di Matej Cernic, raccontata da lui. Non di sole nazionali parliamo in questo numero. Ma anche di un simbolo del nostro volley come è ancora oggi Andrea Lucchetta, protagonista dell’Amarcord di Carlo Gobbi, e della prima vittoria della stagione firmata da Treviso nella Tim Supercoppa Italiana. Per chiudere con le sempre apprezzate pagine della nostra Scuola di Pallavolo.
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| I sestetti del mese |
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@ Doro vestita
Scudetto a Perugia, titolo europeo con la Polonia, premio come miglior giocatrice della manifestazione. Tutto questo è Dorota Swieniewicz l’anti-star |
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@ Oltre la rete
Dice di non essere un procuratore, ma alcune delle più importanti trattative di mercato sono state segnate dalla presenza del nuovo Pasquale Gravina |
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@ Nozze d'oro
Giocatore, arbitro, dirigente. Benito Montesi festeggia i suoi 50 anni nella pallavolo, vissuti sempre in prima linea, con amore e tanta passione |
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@ Come nelle favole
La Cenerentola Megius Padova si affaccia alla serie A dopo aver trovato la sua “principessa”. Regla Torres, la miglior giocatrice dello scorso secolo, torna in Italia. |
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@ L' occasione
La convocazione in azzurro, i Giochi del Mediterraneo, gli Europei. Ed ora un posto da titolare nella Lube. Il “piccolo” Paparoni è diventato grande |
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@ Le mani con se.
Alle spalle un’estate da favola, con i Mondiali juniores e la convocazione inaspettata per gli Europei .Davanti Katja Luraschi ha la prima esperienza da titolare in serie A. A Busto |
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L'Invitato Speciale
Francesco Pancani: Il rovescio della medaglia
Difficilmente dimenticherò questo settembre 2005. Da tifoso e da giornalista ho avuto la fortuna di assistere a due momenti eccezionali. Gli incredibili Europei di Roma, e il sorriso smorzato delle azzurre, comunque bravissime, in Croazia. E stavolta lo posso dire: noi della Rai abbiamo fatto davvero un gran lavoro. |
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| Il personaggio |
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L'onda azzurra
È quella della popolarità. Che sta travolgendo Gian Paolo Montali dopo lo straordinario trionfo della sua nuova Italia agli Europei di Roma. Noi di Pallavolo Supervolley abbiamo chiesto di raccontarci il Ct, le sue certezze, i suoi sogni, a una firma d'eccezione: Leo Turrini |
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30 Domande a |
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Cuore e Passione
È lo slogan che Montali ha ripetuto allo sfinimento agli Europei il modo migliore per descrivere Tomaso Totolo, vice allenatore azzurro e della Marmi Lanza Verona. Che dalla Coppa del Mondo del 2003 vive come in un sogno |
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| Il Personaggio |
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MIRKO CORSANO: LIBERO..DI ESSERE IL NUMERO 1
Vedeva le figlie crescere senza di lui e così ha detto addio alla nazionale. In due anni si è rigenerato mentalmente e fisicamente e oggi si è ripreso il proprio posto in azzurro. Ripartendo dall'oro europeo di Roma e dalla voglia di fare grandi cose con il nuovo ciclo di Macerata.
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Il personaggio |
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NESSUN DOLORE
Non ha ancora digerito la sconfitta con la Polonia nella finale degli Europei, ma Elisa Togut è già proiettata al presente. Che passa attraverso un ginocchio che non fa più male, la voglia di vincere di Jesi e la certezza che ai prossimi Mondiali, l’Italia potrà dire la sua |
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