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 Taimaris Aguero

TAIMARIS AGUERO: L'EXTRATERRESTRE


Anteprima dell'Intervista a Taimaris Aguero realizzata da Isabella Mignani.
Il testo integrale con gli scatti realizzati da Fiorenzo Galbiati su Pallavolo Supervolley di Marzo 2005

È l’extraterrestre della Despar Perugia e con il suo modo di giocare folgora tutti. All’istante. Chi è dall’altra parte delle rete e deve provare a fermare i suoi attacchi e chi per la prima volta la vede in azione dal vivo. Nessun potere ipnotico o raggio paralizzante, solo del buon sano volley giocato al ritmo di salsa. Il pianeta da cui proviene non è lontano anni luce, ma è come se lo fosse. Il suo ritorno è ancora lontano, difficile da prevedere. È come se la sua navicella fosse andata in corto circuito, per tornare ci fosse bisogno del pezzo di ricambio giusto e il meccanico sotto casa al momento non lo avesse in magazzino. Però lo ha ordinato e prima o poi Taimarys Aguero potrà di nuovo volare. Destinazione: casa. Destinazione: famiglia. Destinazione: Cuba. Era una notte d’estate quando decise di partire. Lasciare il proprio pianeta non è facile, ma a volte è anche difficile vivere seguendo una disciplina che non ti appartiene, andare avanti rispettando delle regole che sono state scritte per il tuo bene, ma nelle quali tu non ti riconosci. Era una notte d’estate del 2001, una notte in cui Tai era già lontana da casa, a Montreux per il Volley Masters, quando decise di fare unaltro passo e non tornare più indietro. Una fuga verso l’Italia, dove era certa di trovare qualcuno che l’avrebbe accolta, dove era certa di trovare un lavoro. Il suo: la pallavolista. «La pallavolo è un lavoro, non uno sport o una passione. Nelle ore in cui gioco o mi allenodevo avere la massima concentrazione. Prima della partita non voglio che nessuno mi avvicini, mi dà fastidio. Dopo, ci sono per tutti. Io credo che questo arrivi al pubblico. Sia la mia professionalità, che il mio altruismo. Credo di riuscire a farmi volere bene perché sono altruista,sono simpatica, sempre sorridente. Il pubblico sente che sono diversa caratterialmente dalle altre». Il feeling che ha con i tifosi è un’altra di quelle cose che ti stupisce non appena vedi giocare Taimarys. Conosce benissimo tutte le persone che sono sedute sugli spalti abitualmente e spesso dalla tribuna sbucano pensierini, regalini, come durante la semifinale di Coppa Cev. Un giorno di una vittoria importante, ma anche il giorno del suo 28° compleanno. Nel dopo partita le sue braccia si sono riempite di fiori, pezzi di torta, pupazzi. «Voglio molto bene ai miei tifosi e loro tengono molto a me. Io ho sempre ricevuto molto rispetto dagli spalti, mai un’offesa. Però, a volte, se ne sentono rivolte alle mie compagne e queste mi fanno molto male. Sono sicura che nessuna le meriti».

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