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The special one
Estratto dell'intervista a Jovana Brakocevic realizzata da Emanuele Spironello
Il testo integrale con gli scatti di Fiorenzo Galbiati su Pallavolo Supervolley di febbraio 2009

A Conegliano per cullare un sogno. Jovana Brakocevic, opposta serba che compirà 21 anni il prossimo 5 marzo, si gode la prima stagione nella serie A1 italiana nelle fila della neo promossa Zoppas, con la volontà di arrivare un giorno a giocare per lo scudetto e affermarsi come giocatrice più forte al mondo. Ma chi crede che il suo futuro sarà fatto di soli palloni da volley si sbaglia. A Joca, come la chiamano tutti, piace molto disegnare e vestirsi alla moda. Da quando è in Italia confessa di aver speso buona parte delle sue risorse economiche in vestiti e stivali, e se la pallavolo non fosse entrata nella sua vita fin da quando aveva 6 anni, forse adesso si dedicherebbe anima e ’core alla moda. «Non farò mai l’allenatrice o la dirigente, vorrei diventare una stilista». Chi la incontra durante la settimana, sempre dentro e fuori dalla palestra tra allenamenti e partite, è abituato a vederla in tuta e scarpe da ginnastica, ma quando tira fuori tutta la sua anima femminile, Jovana sa trasformarsi. «Sono molto concentrata sulla vita da sportiva, ma sono una ragazza e le poche volte che esco con le mie compagne di squadra e i loro amici, soprattutto per andare a ballare, mi piace vestirmi elegante e indossare scarpe  o stivali con il tacco. Tanto io sono già alta un metro e 96, posso anche permettermi di superare i due metri, perché il tacco in una donna fa la differenza». Una passione che vorrebbe coltivare andando all’Università di Moda e Design con sede nella vicina Treviso. «Mi sto informando, ma gli orari delle lezioni non sono compatibili con quelli della pallavolo, e per ora resta un sogno nel cassetto». Nello stesso cassetto in cui conserva i fogli su cui le piace disegnare per ore non solo vestiti ma anche veri a propri fumetti, su cui però vige il massimo top secret. Jovana è concentrata al massimo sul volley. La scelta di venire in Italia è dovuta alla voglia di sfondare in questo sport sulle orme di Nikola e VladimirGrbic, che oltre a essere i suoi idoli  sono anche compaesani. La loro città natale, Zrenjanin, paese di 80 mila abitanti a nord di Belgrado,è la  culla di molti sportivi, tra cui anche il cestista Dejan Bodiroga: in sette erano presenti alle ultime Olimpiadi di Pechino! «Vladi e Nikola sono sempre stati degli idoli per me. Sono cresciuta con le loro foto e i poster appesi in camera, amo la pallavolo anche grazie a loro. Chi preferisco dei due? Per come li vedo io non si possono dividere: Nikola mi piace per la sua tecnica e il palleggio, ma la grinta e la carica che metteva Vladi devono essere d’esempio per tutti».

 

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