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Natalia Viganò |
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Ha organizzato il matrimonio con Luca fra un ritiro con la nazionale e un torneo in giro per il mondo. Prima di salutare tutti e pronunciare il suo “sì”. È un’estate che Natalia Viganò non dimenticherà, prima di rimettersi a schiacciare per la Yamamay Busto Arsizio | |
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Loris Manià |

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La porta scorrevole che si è aperta davanti a Loris Manià lo ha catapultato in un mondo da sogno, nella sua Hollywood, la serie A1. Senza paura di rischiare, di buttarsi. Fino a conquistare un posto in nazionale e a vivere il momento più bello della carriera mentre per la prima volta diventa papà |

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Carolina Costagrande |
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A Pesaro ha messo le radici, con la maglia della Scavolini ha conquistato il suo primo scudetto. Da leader di un gruppo che l’ha seguita dal primo all’ultimo allenamento. Carolina Costagrande è al settimo cielo, ma non parlatele di nazionale… | |
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Frantz Granvorka |

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Centrale, poi schiacciatore, all’occorrenza opposto. Questo è Frantz Granvorka, un guerriero nato con un sax in mano, capace di dire sempre sì per il bene della squadra. Come faceva Andrea Giani, al quale prima dei Mondiali ha chiesto anche dei consigli |

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Paola Croce |
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Se le parli della sua Roma le si illumina il viso, se le chiedi se è felice ti risponde che ha tutto quello che ha sempre desiderato. Compreso un sogno olimpico, che Paola Croce non vuole rinunciare a rincorrere. Prima di concentrarsi su un futuro lontano dai campi italiani | |
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Matteo Martino |

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Una scalata rapida, fino alla serie A1, fino alla nazionale. Ad appena 21 anni Matteo Martino ha tutto fra le mani e da come saprà gestire questo grande patrimonio dipenderà il suo destino |

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Chiara Negrini |
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Aveva lasciato la A1 per non rinunciare a schiacciare. Dopo nove anni Chiara Negrini, che a Omegna aveva cominciato insieme a Lo Bianco, Cardullo e Viganò, l’ha ritrovata a Jesi. Con una maglia sulle spalle che, strada facendo, è diventata da titolare | |
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Ricardo |

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Adora la famiglia, non potrebbe vivere senza la pallavolo. Lui, Ricardo, da molti considerato il miglior palleggiatore al mondo, da tanti difficile da gestire, racconta la sua verità. Il tema “nazionale” resta tabù. «Non c’è motivo di parlare diqualcosa che ora non fa parte di me» |

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Nikola Grbic |
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“Due grandi occhi, due mani enormi. Sarà arrabbiato con me?”. Se sapesse parlare, la piccola Giorgia Cisolla direbbe più o meno così del neo-papà Alberto, bandiera della Sisley e capitano della nazionale. Che vuole Pechino a tutti i costi e direbbe sì alla Russia solo per ragioni economiche | |
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Francesca Piccinini |

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«Alta e con un viso dolcissimo». Così si vede Francesca Piccinini, che vi presentiamo per la prima volta sotto una luce diversa, a riflettori spenti, passeggiando fra i viali di in un parco faunistico. Lei oggi si sente una donna più matura e responsabile, più attenta ed equilibrata. Ed in campo una giocatrice più sicura |

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Alberto Cisolla |
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“Due grandi occhi, due mani enormi. Sarà arrabbiato con me?”. Se sapesse parlare, la piccola Giorgia Cisolla direbbe più o meno così del neo-papà Alberto, bandiera della Sisley e capitano della nazionale. Che vuole Pechino a tutti i costi e direbbe sì alla Russia solo per ragioni economiche | |
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Sheilla |

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Ama il Brasile più di ogni altra cosa, ma ha scelto l’Italia per crescere nel campionato più bello e competitivo del mondo. Un giorno Sheilla tornerà nella sua terra. Intanto sogna lo scudetto con la Scavolini e una medaglia d’oro alle Olimpiadi |

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Pietro Rinaldi |
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Lo potete chiamare Pietro Rinaldi, oppure Peter Parker. Per il libero della Cimone la sostanza non cambia: quella di un giocatore che crede nella forza del gruppo e che con i poteri dei supereroi (da Spider-man è passato alla maglia di Iron Man) vuole riportare Modena alla vittoria | |
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Eleonora Lo Bianco |

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È la miglior palleggiatrice al mondo ma sa emozionarsi per una foto insieme a Fabio Vullo. È il capitano della nazionale che ha vinto più dei fenomeni ma resta colpita da un “in bocca al lupo” di Cisolla. Vi raccontiamo le emozioni di Leo Lo Bianco attraverso le pagine di un anno da incorniciare |

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Matey Kaziyski |
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Se gli chiedete qual è il fondamentale che gli piace di più, risponde “la pallavolo”. Uno sport che scorre nelle vene di Matey Kaziyski, che a soli 23 anni ha già in tasca la patente di fenomeno. Un giocatore libero, dopo aver vinto la battaglia per svincolarsi da un contratto a vita con lo Slavia Sofia, e pronto a far sognare Trento | |
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Manuela Secolo |

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Giappone, Coppa del Mondo, nella sfida con il Brasile le avversarie sono in rimonta. Un cambio e subito, a freddo, un lungolinea da manuale. È di Manuela Secolo, una delle dodici ragazze d’oro, una che sa prendere le occasioni al volo, che non si ferma davanti a niente. E che ora vuole volare a Pechino per la sua seconda Olimpiade |

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