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LA SPOSA AZZURRA
Anteprima dell'intervista a Natalia Viganò realizzata da Eleonora Cozzari
Il testo integrale con numerose foto su Pallavolo Supervolley di luglio/agosto 2008

Pronto? Sono la nazionale italiana, dovrebbe dare il permesso a Natalia Viganò di uscire subito da scuola, abbiamo bisogno di lei”. Adesso, sono la nazionale italiana di sicuro non l’avrà detto, perché al telefono ci sarà stata una persona con un nome ed un cognome. Ma a queste pazzie, Natalia c’è abituata. Frequentava ancora il liceo quando la venivano a chiamare in classe perché doveva partire di corsa. Lei si alzava dal banco (ne siamo sicuri sorridendo pure un po’) e partiva. «Una volta mi hanno telefonato a casa alle 6 di mattina e mio padre mi ha accompagnato di corsa all’aeroporto. Dovevamo andare a Tel Aviv». Non fatevi idee strane, non è che le convocazioni delle giovani azzurre si fanno così, capitano dei contrattempi però, come in tutte le cose e Natalia era lì pronta, a raccoglierne i frutti Con un precedente così, secondo voi, preparare un matrimonio in tre mesi esatti (che per la maggior parte delle ragazze sarebbe una follia) è un problema? No di certo. Il 12 aprile Busto Arsizio ha chiuso la stagione uscendo, con onore, ai quarti dei play off contro Perugia e da quel momento tutte le sue energie erano rivolte a quel 12 luglio, il fatidico giorno del “sì”. Ma se oltre ad essere una semplice schiacciatrice, sei anche una delle ventiquattro giocatrici più forti d’Italia? Quelle che vengono convocate per il ritiro di Courmayeur? Allora la storia si complica. E dal 6 maggio al 23 giugno, invece che pensare alla lista dei regali e all’abito da sposa, scegliere le bomboniere e i fiori per la chiesa, te ne vai su e giù per un campo con la maglietta dell’Italia. «Avrei voluto vivere il mio matrimonio in maniera diversa, ma alla nazionale proprio non potevo rinunciare».  E comunica a Barbolini il suo sì (questo, con riserva). «Mi sono presentata a Courmayeur in condizioni pietose, avevo perso 4 chili, massa muscolare. Non mi aspettavo la chiamata e ora che sono tornata in forma ho dovuto abbandonare… mi è dispiaciuto tantissimo lasciare le ragazze, il gruppo. Da fuori vedi giocatrici come Gioli o Secolo e ti danno un’impressione. Poi le conosci e capisci che sono diversissime. Io con Manuela (Secolo, ndr) sono stata anche in camera insieme…».Questa è la storia di Natalia Viganò, la sposa azzurra.

 

 

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